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Infortuni del conducente: una garanzia di cui non puoi fare a meno.

Tutti i possessori di automobili sanno che per poter circolare sulle strade pubbliche devono prima assicurarle. E’ un obbligo che ci è stato imposto con l’entrata in vigore della legge n. 990 del 1969, che ha lo scopo di trasferire alla compagnia assicuratrice l’onere di dover risarcire economicamente i terzi danneggiati.

Ma chi sono i terzi danneggiati? Te lo sei mai chiesto?

Ce lo spiega in maniera indiretta l’art 129 del codice delle assicurazioni private, il testo di riferimento per tutte le assicurazioni, specificando che “NON è considerato terzo e NON ha diritto ai benefici derivanti dal contratto di assicurazione obbligatoria, il solo conducente del veicolo responsabile del sinistro”.

E’ un concetto ribadito in tutti i fascicoli informativi, di tutte le compagnie e per tutte le varie assicurazioni ed i mezzi assicurabili.

Se ne hai letto uno magari ti sarai imbattuto nella definizione di RCA che è il fulcro della assicurazione auto, ma forse non hai notato che nella definizione stessa il termine terzi è evidenziato o sottolineato.

Questo perchè, come dice anche il codice delle assicurazioni private, “NON è considerato terzo e NON ha diritto ai benefici derivanti dal contratto di assicurazione obbligatoria il solo conducente del veicolo responsabile del sinistro”.

E’ un concetto che ho già scritto qualche riga più su, lo ribadisco perchè è un passaggio molto importante.

Ma cosa significa concretamente tutto questo?

Semplice, il conducente del veicolo in caso di incidente stradale con colpa NON è protetto dalla sua assicurazione per le eventuali lesioni fisiche che dovesse subire.

Il che, tradotto in soldoni, significa che se causi un incidente e ne rimani ferito, dovrai pagare di tasca tua non solo le spese per riparare la tua auto ma anche tutte le spese mediche per rimetterti in sesto. Che si tratti di un semplice colpo di frusta o di una lesione più importante.

Fisioterapia, tutori, visite specialistiche, ecc. Potrebbero essere necessarie anche diverse migliaia di euro. Tutte spese che potrebbero andare ad intaccare il tuo conto in banca.

E che succede poi se l’incidente provoca una invalidità? Soprattutto se grave? I casi non mancano, basta leggere le cronache di tutti i giorni, in qualunque parte d’Italia.

Spesso tra le pieghe di questi articoli c’è anche l’SOS lanciato da chi ha subito un incidente invalidante o dai suoi famigliari, perchè hanno bisogno di un aiuto economico per poter continuare a vivere dignitosamente.

Ti sei mai soffermato a pensare a cosa succederebbe a te a e alla tua famiglia se dovessi farti male in un incidente stradale?

Se non fossi più in grado di andare a lavorare a causa di una banale distrazione alla guida che ti fa andare a sbattere ad alta velocità contro un albero?

Chi penserebbe a pagarti le spese mediche ed a mantenere i tuoi figli, pagargli gli studi, aiutarti con il mutuo e le spese di casa?

Fortunatamente una soluzione c’è.

Si tratta infatti di aggiungere qualche euro annuo alla tua polizza auto e stipulare anche la polizza “infortuni del conducente”.

Diverse sono le formule, ogni compagnia ha la propria.

Ma l’obiettivo è unico: tutelare il guidatore dagli eventi più impattanti sulla sua vita in caso di sinistro, in primis lasciare una capitale ai propri cari in caso di decesso e assicurarsi un congruo capitale in caso di invalidità permanente, con una protezione che aumenti gradualmente per i casi più gravi.

A questa tutela poi, in base alla tua situazione ed alla tua sensibilità assicurativa, puoi aggiungerne altre per avere ad esempio il rimborso delle spese mediche e le diarie per ogni giorno che dovrai portare il gesso o un collarino rigido o per ogni giorno che dovrai passare ricoverato in ospedale.

Voglio darti tre suggerimenti per valutare una buona polizza contro gli infortuni del conducente.

Prima però controlla se ti sei già assicurato contro questo rischio. Se si, bravo, fai parte di quella ristretta cerchia di persone che ha capito che è meglio rinunciare a qualche piccolo sfizio ed investire quei soldi nella propria tranquillità e nella sicurezza economica dei propri cari. Se invece non lo hai ancora fatto leggi bene questi tre suggerimenti prima di firmare la tua nuova polizza infortuni del conducente.

Suggerimento #1

Verifica chi sarà protetto dalla polizza

Prima ho parlato genericamente di infortuni del conducente, ma è bene prendere atto che sono diverse le formule proposte dalle compagnie. C’è la formula che tutela solo il contraente di polizza anche se non è l’unico in famiglia a guidare la macchina, quella che tutela chiunque guidi quello specifico veicolo e quella che protegge l’intero nucleo famigliare a prescindere da quante macchine abbia e da quale mezzo stia usando nel momento dell’incidente. Quali di questi casi ti si addice di più?

Suggerimento #2

Hai controllato se esistono limitazioni o franchigie? Alcune polizze infatti prevedono indennizzi solo in caso di morte oppure inseriscono delle franchigie che di fatto escludono i risarcimenti per i colpi di frusta, che sono gli eventi più probabili anche se meno dannosi economicamente. Tu, che copertura vuoi avere, completa o parziale?

Suggerimento #3

Il capitale inserito in polizza è adeguato alle tue necessità? Sottolineo con forza la parola tue. Sei TU che devi proteggerti, è giusto che sia TU a scegliere i massimali. Non sempre i pacchetti proposti dalle compagnie sono adatti a soddisfare le tue esigenze. Bisognerebbe sedersi ad un tavolo e parlarne più approfonditamente, ma se posso darti un consiglio chiedi un massimale alto soprattutto per il caso invalidità permanente, anche superiore a quello per il caso morte.

Se questi suggerimenti ti sono stati utili, se ritieni che questo articolo ti abbia fornito delle indicazioni utili per affrontare il traffico quotidiano con maggiore serenità allora ti resta solo una cosa da fare: chiama il tuo assicuratore e chiedigli un appuntamento per approfondire l’argomento.

Assicurazione auto: quale massimale scegliere?

Quando si deve scegliere la migliore assicurazione auto è importante valutare un gran numero di fattori.

Esistono infatti molte formule assicurative ed ancor più numerose garanzie con cui può essere costruita la tua polizza.

Incendio, furto, atti vandalici, cristalli, tariffazione a km, guida esclusiva o libera, installazione della cosiddetta scatola nera nell’auto, utilizzo di carrozzerie convenzionate e così via, a comporre un lungo elenco nel quale non è così semplice districarsi.

Il punto di partenza per la stipula di ogni polizza per i veicoli è comunque la responsabilità civile verso terzi, definita in gergo tecnico RCA.

A cosa serve allora l’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile autoveicoli?

Beh, le risposte sono due.

La prima, sulla quale è inutile soffermarsi a lungo, è già insita nella domanda stessa. L’assicurazione infatti, fin dal 1969, è obbligatoria per legge e quindi per poter circolare liberamente col nostro mezzo non possiamo sottrarci a tale obbligo, pena il sequestro del veicolo e sanzioni pecuniarie che possono arrivare anche a 3.494€.

Dando per scontato che nessuno di noi voglia sottrarsi a tale obbligo rimane sempre da dare una risposta a quella domanda: a cosa serve l’assicurazione auto?

La risposta in “assicuratese” suona più o meno così: la compagnia assicurativa si impegna a corrispondere, entro i limiti convenuti nel contratto, le somme che, per capitale, interessi e spese, siano dovute a titolo di risarcimento danni involontariamente cagionati a terzi dalla circolazione del veicolo indicato in polizza.

Tradotto in termini più concreti significa che tramite l’assicurazione trasferisci in capo alla tua compagnia l’obbligo di dover pagare i danni a terzi che causi quando guidi la tua macchina o qualsiasi altro veicolo a motore sul quale ricade l’obbligo di assicurazione.

Tu fai un danno, l’assicurazione paga.

Assicurazione che sicuramente è più preparata di te a fronteggiare richieste di risarcimento danni, soprattutto quelle più elevate.

Nella maggior parte dei casi i risarcimenti sono di qualche centinaio o poche migliaia di euro.

Un piccolo tamponamento. Una manovra sbagliata in un parcheggio. Una precedenza o uno stop non rispettato. Sono questi gli episodi più frequenti.

Ma non puoi mai sapere quanto alto sarà il danno causato finché la frittata non è fatta.

Pensa al caso del famoso incidente sull’autostrada A1 nei pressi di Bologna nel 2018.

I risarcimenti hanno superato la cifra di 10 milioni di euro.

E’ proprio questo il passaggio cruciale.

L’assicurazione auto serve a far sì che sia la tua compagnia a pagare il danno che hai causato, ma devi stare bene attento ad inserire in polizza un massimale che sia sufficiente a tutelarti sempre, qualsiasi sia l’entità del danno che hai provocato.

Purtroppo molta gente, troppa gente, vede ancora la polizza dell’auto come un’inutile tassa o obbligo imposto ingiustamente dallo Stato, l’ennesimo espediente per scucirgli dei soldi di tasca, e quasi fosse una vendetta, una ribellione nei confronti dello Stato oppressore, si limita a comprare la polizza che offre il premio più basso. Senza valutare le garanzie acquistate. Senza considerare che non si tratta di vincere una sfida con lo Stato ma di dotarsi delle giuste tutele per evitare di perdere dei soldi in caso di incidente.

E cos’hanno in comune tutte le soluzioni con un premio molto basso?

Semplice. Il massimale RCA è quello minimo di legge, cioè 7.750.000€

Sicuramente è un massimale più che sufficiente per la maggior parte degli incidenti, quelli da cui scaturiscono risarcimenti di importo limitato.

Ma cosa succede se sei tu a causare un grosso incidente che provoca 10 milioni di danni o ancora di più e ti sei assicurato solo per il massimale minimo di legge?

Tutti gli altri soldi dovrai metterli tu. Dovrai pagare la parte di danno che eccede il massimale di polizza.

Ecco perchè qualche riga più su ho sottolineato la frase entro i limiti convenuti nel contratto.

L’assicurazione non pagherà più di quanto indicato in polizza, più del massimale.

Se i danni sono superiori sta a te risarcire i danneggiati con il tuo patrimonio personale. O aziendale se l’auto con cui fai un incidente è di proprietà di un’azienda.

E allora come fare per evitare di correre un simile rischio?

Purtroppo non è possibile mettere una pezza una volta causato un sinistro.

Ma puoi e devi prevenire il tutto assicurandoti con un massimale RCA più alto.

Se è vero che la legge impone un obbligo assicurativo minimo di poco meno di 8 milioni di euro, è altrettanto vero che non dice nulla su quanto sia il limite massimo di copertura che puoi acquistare, per cui puoi facilmente aumentare il massimale della tua polizza per stare più sereno.

Aumentare il massimale fino a 10, 20, 50 o più milioni di euro non inciderà molto sul tuo premio annuo, probabilmente solo 20/30€, ma sicuramente migliorerà il modo con cui affronterai la strada alla guida del tuo veicolo sapendo di essere ben tutelato anche in caso di grave incidente.

Ricordati di questo suggerimento quando stipulerai una polizza per un veicolo.

E se sei già assicurato verifica quant’è il massimale inserito in polizza e chiedi al tuo agente di aumentarlo adeguatamente alla prima occasione utile.

Non accettare da lui risposte tipo “non serve aumentare tanto è raro che ci siano incidenti grossi” perchè è vero che i grossi incidenti sono rari, ma è altrettanto vero che nel caso succeda proprio a te di avere un incidente con risarcimenti milionari non sarà lui a indennizzare i danneggiati una volta esaurito il massimale di polizza, sarai tu a farlo. Coi tuoi soldi.

E se stai valutando di cambiare compagnia attento alle offerte al ribasso che ti vengono fatte dagli altri agenti. Spesso per strappare un cliente alla concorrenza offrono delle polizze con le garanzie minime, magari anche più basse di quelle che avevi prima, sfruttando la tua scarsa conoscenza del settore ed enfatizzando il risparmio che ti possono far avere, senza spiegare bene che al risparmio corrisponde una riduzione di copertura.

Meglio spendere qualche euro in più per aumentare il massimale di polizza piuttosto che rischiare brutte sorprese.

Segui sempre questo consiglio, a prescindere dal tipo di mezzo che assicuri: macchina, camion, furgone o altro. Anche i mezzi a due ruote.

Può sembrare controintuitivo ma anche con una moto o con un motorino di piccola cilindrata puoi causare danni milionari, ad esempio investendo delle persone.

Polizze auto e comparatori online…i rischi di cui nemmeno ti accorgi.

Molto spesso le persone si assicurano online, convinte di trovare la polizza giusta per le proprie esigenze e di risparmiare un sacco di soldi.

Senza avere le minime competenze per valutare le polizze proposte, senza avere voglia di leggere i set informativi delle diverse compagnie, senza sapere cosa succede dal punto di vista legale a seguito di incidente stradale.

Spesso senza nemmeno accorgersi di alcuni particolari aspetti, quelli evidenziati nella foto.

Foto che é la pagina finale di uno dei principali comparatori online.

Ci sono tre elementi di criticità, che potrebbero esporti a grossi problemi economici in caso di sinistro e che sfuggono ad un occhio poco attento.

Il primo é sottolineato in azzurro.

É il massimale per danni a terzi (RCA) che stai comprando.

Di default le compagnie online ti propongono sempre il minimo previsto dalla legge: 6.450.000€ per danni a persone e 1.300.000€ per danni a cose.

Qualche proposta si spinge appena oltre, arrivando ai 10 milioni + 1,3 milioni per danni a cose. Nessuno va oltre.

Le compagnie tradizionali invece arrivano anche a 100.000.000€ di massimale complessivo. Una bella differenza.

Potrai pensare che il massimale minimo di legge sia già sufficiente…ed in effetti é così per i piccoli danni come una strisciata uscendo da un parcheggio.

Ma cosa succede se ci scappa il morto? Cosa succede se distruggi oggetti di valore elevato? Cosa succede in generale se causi dei danni superiori al tuo massimale?

Molto semplice. La differenza ce la devi mettere tu. Devi tirare fuori di tasca tua i soldi necessari per risarcire i danneggiati della parte di danno di cui non risponde l’assicurazione.

Se ancora pensi che non succedano mai incidenti così grossi, ti basterà aprire un qualsiasi giornale degli ultimi giorni: ci troverai notizie sull’autobus precipitato a Mestre, con 21 morti e tanti danni a strade ed infrastrutture. O ti basterà tornare con la memoria all’agosto 2018 e all’inferno sull’A14 vicino a Bologna col suo carico di risarcimenti per decine e decine di milioni di euro.

É vero, sono episodi che accadono molto raramente, ma se fossi proprio tu quello a cui succede?

E che dire del secondo elemento di criticità del preventivatore, quello sottolineato in giallo?

Spesso le persone non si accorgono nemmeno che nelle proposte online é inserita una qualche limitazione alla guida, sotto forma di limite minimo di età (e di anni di patente) per guidare quella macchina ed essere pienamente coperti dall’assicurazione.

A dire il vero anche con agenti poco professionali potresti ritrovarti qualche brutto scherzetto. Ho visto coi miei occhi impiegati ed agenti inserire la guida esperta all’insaputa del cliente, solo per rubare il cliente alla concorrenza o, al contrario, per ridurre di qualche euro il premio di polizza ed evitare che il cliente si rivolga altrove per le sue polizze.

Ma se fai un’incidente e non rispetti questa clausola contrattuale, cosa succede?

L’assicurazione potrebbe rivalersi su di te e chiederti di rimborsarle una parte dei danni pagati a terzi. Anche nell’ordine di 5/10/20.000€. Un brutto affare.

Infine, quando usi un preventivatore online, ricorda che di default non viene mai inclusa nelle diverse proposte la rinuncia alle rivalse.

Con la freccia in foto é indicata la più comune: quella per guida in stato di ebbrezza alcolica. Ce ne sono anche altre: guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope, con revisione scaduta, con patente scaduta, ecc.

Il loro funzionamento è sempre lo stesso.

La rivalsa si ha quando la tua compagnia paga i danneggiati ma poi, verificato che non rispettavi appieno le norme del codice della strada o il contratto assicurativo, ti chiede dei soldi. Si parla sempre di migliaia e migliaia di euro.

Per metterti al riparo da questo rischio ti basta inserire in polizza la clausola di “rinuncia al diritto di rivalsa”.

Quando ti affidi ad un professionista per le tue assicurazioni dovrebbe farlo senza che tu nemmeno glielo chieda vista l’importanza di questa clausola. Con i comparatori online devi stare attento e farlo tu e spesso anche se te ne accorgi non puoi comunque farlo perché le diverse proposte non prevedono questa possibilità o la limitano a poche casistiche.

E allora, sei davvero sicuro che per assicurare (BENE) la tua auto basti comprare la proposta più economica del primo sito di comparazione online che trovi?

Danni a terzi e polizza della casa: come proteggersi?

Chiunque di noi, in qualsiasi momento, può causare danni ad altre persone, sia tra le mura domestiche che fuori, ed essere perciò chiamato a risarcire il danno stesso, come stabilisce l’art 2043 del codice civile.

Non serve conoscere a memoria il codice civile o essere uno studioso di legge per saperlo.

Lo dice anche un vecchio adagio: “chi rompe paga”.

È un principio generale che vale sempre, in qualsiasi ambito: in casa o fuori, nella vita di tutti i giorni, in auto e sul lavoro.

Mentre per gli ultimi due casi ci sono delle specifiche coperture assicurative obbligatorie, per i danni che puoi fare a terzi nella quotidianità ed in casa non esiste un obbligo di legge, viene tutto lasciato alla sensibilità ed al buonsenso delle singole persone.

Persone che però, anche quando sono animate dai più buoni propositi, non è detto che siano ben al corrente dei pericoli cui sono esposte e non è detto che riescano a valutare quali siano le giuste coperture assicurative per fronteggiarli.

Peggio ancora chi, pur captando che ci siano dei pericoli, continua a posticipare la decisione di assicurarsi ad un momento futuro, continuando a vivere la propria vita nella speranza che vada tutto bene. Sempre. In qualsiasi contesto.

Ma se così non fosse?

Tante volte mi sono chiesto quale fosse la reale motivazione dietro a quel “ci penso e ti faccio sapere” che talvolta i clienti mi danno come risposta al mio suggerimento di stipulare una polizza della casa, perlomeno per tutelarsi dai danni a terzi.

Probabilmente uno dei motivi, forse il più importante, che fa aspettare i clienti o i potenziali clienti, è la mancanza di informazioni pratiche sull’argomento.

Forse in pochi sanno cosa significa concretamente avere delle responsabilità nei confronti di terzi, in pochi sanno quando e come si manifestano queste responsabilità.

Soprattutto chi non ha mai avuto esperienza diretta di risarcimenti danni non ha idea di quanto possa costare risarcire un danno ad altre persone, non sa che potrebbe rovinarsi economicamente e dover utilizzare tutto il suo patrimonio per indennizzare qualcuno.

Pur non essendo esaustivo al 100% voglio darti un piccolo elenco di situazioni nelle quali ti può capitare, magari per una piccola distrazione, un attimo di disattenzione, di essere chiamato in causa da qualcuno per risarcirlo di un danno.

Cosa può succedere in casa:

  • il tubo della vasca da bagno si rompe e l’acqua crea una macchia sul soffitto dell’appartamento sotto il tuo. Il vicino ti chiede il rimborso dell’imbiancatura
  • cade il vaso di fiori dal terrazzo e distrugge il vetro dell’auto parcheggiata lì sotto. Il suo proprietario chiede a te i soldi per ripararlo
  • il pentolino lasciato inavvertitamente sul gas prende fuoco e l’incendio si propaga all’appartamento del vicino. Dovrai sistemare anche i danni causati al suo appartamento, non solo al tuo
  • un tuo amico viene a cena da te e mentre vi fate una foto a ricordo della bella serata, il suo telefonino ti scivola dalle mani e si rompe lo schermo. La foto potrà anche essere bella ma il tuo amico vorrà uno schermo nuovo.

Cosa può succedere ai tuoi figli:

  • tua figlia in bicicletta urta un passante e lo fa cadere. Lui finisce in ospedale e poi viene a chiederti il rimborso delle spese per la fisioterapia e le altre cure mediche post ricovero
  • giocando a calcio con gli amici il tiro in porta di tuo figlio finisce in realtà contro una vetrata mandandola in mille pezzi. Dovrai ricomprarla
  • i colori che tuo figlio sta usando sul terrazzino per disegnare il suo supereroe preferito finiscono per imbrattare la tenda parasole del piano di sotto. Il vicino ti chiederà di pagargli la tenda nuova.

Cosa può succedere ai tuoi animali domestici:

  • le corse al parco con gli altri cani si trasformano in una zuffa e il tuo cane ne morde uno o, peggio ancora, morde i loro padroni, ferendoli
  • durante la passeggiata mattutina, il tuo cane fa cadere un motorino parcheggiato rovinandone la carena. Il proprietario ti chiederà il rimborso della fattura del carrozziere
  • il tuo gatto incuriosito dalle luci dello smartphone di un tuo amico lo fa cadere dal tavolo rompendolo. Difficile ripararlo, dovrai comprare un telefono nuovo per il tuo amico.

Potrei continuare all’infinito con questi ed altri esempi, spaziando da un campo all’altro. Le situazioni sono le più disparate ma hanno in comune due elementi:

  1. ti obbligano a spendere dei soldi
  2. non puoi mai quantificare a priori l’entità del danno e quanti soldi ti costerà il suo risarcimento.

Ed è proprio questo secondo punto che dovrebbe farti correre immediatamente ad assicurarti…

Anche qui voglio darti un aiuto concreto, basato sulla mia esperienza diretta.

Ecco alcuni esempi di indennizzi che le compagnie con cui lavoro hanno liquidato ai miei clienti.

Fortunatamente non ho mai dovuto confrontarmi con casi limite, con indennizzi a 5 o 6 zeri, ma ti posso assicurare che la frequenza e l’importo medio dei risarcimenti si sta alzando sempre di più.

CLIENTETIPO DI DANNOENTITA’ INDENNIZZO
SoniaColori del bimbo cadono dal terrazzino ed imbrattano la tenda del vicino di casa€ 705,00
PatriziaRottura accidentale del telefonino di un amico€ 299,00
GabrieleIl cane morde un altro cane ed il suo padrone e danneggia degli oggetti€ 12.625,00

Ribadisco, pur non avendo mai assistito a risarcimenti milionari da parte dei miei clienti, c’è chi è “costato” più di 12.000€ alla propria assicurazione. Una bella cifra.

Se non avesse sottoscritto il contratto, il mio cliente avrebbe dovuto tirar fuori tutti quei soldi di tasca propria.

Con tanti saluti ai propri risparmi e magari alla possibilità di comprare quella nuova auto che tanto desiderava o di prendere l’aereo per fare finalmente quella vacanza tanto a lungo sognata.

Spesso quando parlo di danni a terzi con le persone mi sento dire che tanto stanno attenti, che non fanno cose pericolose, che i bambini sono tranquilli, che il loro cane è bravo, ecc. ecc. Tutto vero.

Anche le persone degli esempi della tabella sono sempre state molto attente, hanno dei figli tranquilli, il cane più buono del mondo, ecc. ecc. Eppure gli episodi accadono lo stesso.

Basta un attimo di distrazione per rovinare tutto.

In qualche altro caso capita di sentirmi dire da qualcuno che affronta la questione responsabilità civile risparmiando ogni anno qualcosa per non essere impreparato/a nel caso causasse dei danni a terzi.

Si creano una sorta di autoassicurazione, un “fondo imprevisti”.

Ma quanto potrà essere il risparmio annuo che riescono a mettere in questo speciale fondo?

Sarà sufficiente a coprire tutti gli eventuali imprevisti per cui è stato creato?

Sarebbero bastati i soldi del “fondo imprevisti” per risarcire quei 12.000€?

Ma soprattutto…non è forse meglio pagare un piccolo premio di assicurazione e poter usare i propri soldi per qualcosa di più divertente e costruttivo invece che alimentare il “fondo imprevisti”?

Se è vero che comunque per fronteggiare piccoli contrattempi di qualche centinaio di euro puoi anche autoassicurarti, è altrettanto vero che dover risarcire un grosso danno a terzi potrebbe rovinarti la vita…perlomeno dal punto di vista economico.

Potresti non avere abbastanza soldi per indennizzare chi l’ha subìto.

Saresti costretto a spendere tutti i tuoi soldi, liquidare i tuoi investimenti, chiedere aiuto a qualcuno o magari dover vendere la casa per recuperare un pò di liquidità da girare a chi ha subìto il danno.

Con il problema di doverti cercare una nuova abitazione e ricominciare a costruire i tuoi risparmi.

Meglio trasferire questo rischio ad un’assicurazione e far si che paghi i danni al posto tuo.

Anche perchè normalmente la copertura per i danni a terzi costa pochissimo, circa 100/110€ l’anno.

Dubito che qualcuno non abbia 100€ per proteggersi da un rischio così grande.

Ma ricorda di assicurarti bene, non con il massimale più basso che trovi solamente per non spendere qualche euro in più, ma con un massimale a sei zeri, che metta veramente al sicuro il tuo patrimonio dalle richieste di risarcimento danni, anche per quelli più grossi.