Archivio dell'autore: micheledolivo

TFR IN AZIENDA O NEI FONDI PENSIONE? I RISULTATI 2023

COVIP, la commissione di vigilanza sui fondi pensione, come ogni anno elabora il suo report sulle forme di previdenza complementare, ponendo l’accento sui rendimenti delle singole opzioni e confrontandoli poi con il rendimento del TFR lasciato in azienda, un’opzione scelta ancora da molte (troppe…) persone.

Cosa ci dicono i dati?

Ciò che balza all’occhio è la fine degli effetti positivi sul TFR in azienda dovuti all’impennata dell’inflazione degli ultimi due anni.

I fondi pensione ed i PIP, strumenti per eccellenza per aderire alla previdenza complementare e costruirsi una “pensione di scorta”, sono nuovamente i più redditizi.

Con punte anche dell’11,4% di rendimento annuo per i PIP azionari, quelli che consiglio soprattutto ai neo lavoratori ed in generale alle persone cui mancano almeno 15/20 anni al pensionamento. A prescindere dal reddito e dal fatto di essere dipendenti o lavoratori autonomi o professionisti.

Perchè questa grossa differenza tra i rendimenti dei PIP ed il TFR in azienda?

Perchè mentre i primi dipendono dalle capacità delle compagnie di investire profittevolmente sui mercati finanziari, il TFR in azienda ha un rendimento di fatto bloccato, pari all’1,5% in misura fissa + il 75% dell’indice ISTAT dell’inflazione.

Va da sè che con un’inflazione bassa, la rivalutazione del TFR in azienda si limita a quel 1,5% fisso o poco più.

E tu, come stai gestendo il tuo TFR? Sai come sfruttarlo al meglio per colmare la perdita di redito che avrai da pensionato?

Sai quando e con quanto andrai in pensione?

Se vuoi una risposta a queste domande contattami per una consulenza personalizzata:

👉 info@assicurazioniedintorni.com
👉 3336619114

RISCHI CATASTROFALI: NUOVO OBBLIGO ASSICURATIVO PER LE IMPRESE

Poche settimane fa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto “decreto milleproroghe”.

Tra le varie misure previste, in molti si aspettavano contenesse un rinvio della norma relativa all’obbligo di assicurare le imprese contro i rischi catastrofali.

Così non è stato, per cui rimane l’obbligo per ogni impresa, eccetto quelle agricole, di dotarsi di una polizza contro gli eventi catastrofali entro il 31/12/2024.

Non entro nel merito delle lacune della legge e di come è stata scritta, nè dell’applicabilità.

Mi concentro su un paio di riflessioni:

1- la legge dice che le imprese che non adempiono all’obbligo saranno penalizzate in sede di richiesta di sovvenzioni, contributi e agevolazioni. Ti conviene stipulare subito la polizza per non avere brutte sorprese…

2- come reagiranno le compagnie tra qualche mese o nel 2025? Soprattutto quando dovranno cominciare a pagare i sinistri? La risposta più ovvia è: AUMENTERANNO I PREMI DI POLIZZA.

Di fatto le imprese devono prendere atto della nuova legge e provvedere ad assicurarsi.

Prima che le compagnie aumentino i premi di polizza.
Prima che le compagnie aumentino franchigie e scoperti.
Prima che le compagnie rivedano le condizioni di polizza, rendendole meno favorevoli ai clienti.

Soprattutto prima che un evento catastrofale colpisca la tua azienda.

Le alluvioni e i terremoti non stanno ad aspettare l’emanazione di un decreto o che tu stipuli la polizza. Quando succedono, colpiscono tutti indistintamente ed 1 azienda su 3 non riesce nemmeno a ripartire dopo un imprevisto del genere. Soprattutto quelle non assicurate…

Se vuoi avere maggiori informazioni e scoprire quanto ti costa assicurarti contattami:

👉 inviando una mail a michele.dolivo@gmail.com

👉 chiamando il numero 3336619114, al quale rispondo direttamente io

PENSIONE: il nuovo simulatore INPS

In questi giorni è uscito il nuovo simulatore INPS, con delle novità legate all’età pensionabile che hanno spaventato molte persone. Anche oltre ogni ragionevole timore e col risultato di generare ulteriore confusione attorno ad un tema che in realtà TUTTI dovrebbero affrontare senza procrastinare ulteriormente.

Di fatto, parlando sempre e solo dell’età anagrafica al momento del pensionamento, viene spostato il focus da quello che è il reale problema delle pensioni: il loro ammontare.

Ti sei mai chiesto quanto sarà la tua pensione? Quanti soldi incasserai ogni mese dall’INPS?

Ti sei mai chiesto quanto sarà la differenza tra lo stipendio o il fatturato che eri abituato a percepire e la pensione?

E’ questo il vero tema….andare in pensione tre mesi prima o tre mesi dopo non cambia di una virgola le cose.

Cambia molto sapere che avrai un buco enorme nelle tue entrate!!

E non lo dico io per portare acqua al mio mulino dato che vendo fondi pensione…lo dice il sito dell’INPS stesso attraverso il simulatore “la mia pensione futura”. Più imparziale di così…

In foto una simulazione reale fatta a giugno 2024, quindi con le ultime novità in ambito pensionistico.

La cosa che deve preoccupare maggiormente non è tanto l’età del pensionamento (69 anni circa) quanto il tasso di sostituzione, che è circa il 52%.

Quel tasso indica quanto sarà la tua pensione rispetto al tuo ultimo reddito da lavoratore.

Nell’esempio riportato il lavoratore in questione percepirà una pensione che sarà poco superiore alla metà del reddito abituale. Praticamente ogni 1.000€ di stipendio da lavoratore, incasserà circa 520€ di pensione.

Dovresti provare anche tu a simulare la tua pensione futura sul sito dell’INPS, inserendo correttamente i tuoi dati (età, reddito, settore lavorativo, ecc..)

Sono sicuro che resteresti colpito dai risultati che otterresti. Ad alcuni andrà un pò meglio, con tassi di sostituzione vicini al 70%, ad altri andrà decisamente peggio, con tassi di sostituzione inferiori al 50%. Mediamente i tassi sono del 55% o giù di lì.

Un vero e proprio disastro economico…per giunta dopo più di 40 anni di lavoro.

C’è un solo modo per risolvere definitivamente il problema pensionistico: aderire alla previdenza complementare.

Ci sono diversi modi per farlo e tanti vantaggi a tuo favore.

Te ne dico solo uno: potresti recuperare fino a 2.220€ ogni anno come detrazione IRPEF!!

Si, hai capito bene…ti verrebbero restituiti più di 2.000€ delle tasse che paghi ogni mese in busta paga o tramite gli F24 se hai una partita IVA.

Contattami per scoprire come ottenere tutti quei soldi e per scoprire tutti gli altri vantaggi e le numerose opzioni tra cui scegliere per aderire alla previdenza complementare.

📲333 661 9114

📧 info@assicurazioniedintorni.com

Artigiani e commercianti…come NON sono tutelati dallo Stato contro infortuni e malattie.

Artigiani e commercianti ogni anno pagano dei contributi. Con una aliquota del 24%. A fronte di quei versamenti, come sono tutelati in caso di infortunio o malattia?

Male…hanno infatti diritto ad un sostegno economico solo se gli viene riconosciuta un’invalidità di almeno il 66,7%.

Sostegno economico commisurato all’entità dei versamenti, al reddito e all’età anagrafica la momento dell’infortunio/malattia.

Un esempio numerico aiuta a chiarire il concetto..supponiamo si infortuni gravemente un commerciante di 40 anni, con 15 anni di contributi alle spalle e reddito annuo di 35.000€

La pensione spettante sarà di circa 7.500€ LORDI annui.

A fronte di un’invalidità che di fatto non gli permetterebbe più di lavorare e di produrre il reddito cui era abituato.

Pensione che diventerebbe circa il doppio se l’invalidità accertata fosse del 100%.

E in caso di morte?

La pensione ai superstiti sarebbe ancora più bassa. Nel nostro esempio, se il commerciante/artigiano lasciasse partner e un figlio, la reversibilità totale sarebbe di circa 6.000€ annui.

Hai mai pensato cosa succederebbe a te se subissi un grave infortunio o se ti venisse riconosciuta una malattia invalidante?

Ti basterebbe un reddito di 7.500€ annui per vivere dignitosamente?

Hai mai pensato cosa succederebbe alla tua famiglia se tu venissi improvvisamente a mancare? Il tuo partner potrebbe mantenere la famiglia con la miseria di 6.000€ l’anno?

Fortunatamente, con le giuste assicurazioni puoi proteggere te e la tua famiglia dal rischio di rimanere senza soldi in caso di grave invalidità.

Bastano pochi euro al mese, e con la agevolazioni fiscali disponibili puoi addirittura assicurarti gratis!

Ci hai mai pensato?

Contattami per una consulenza personalizzata e scoprire la promozione che ti ho dedicato!